Apnee del sonno, ecco il percorso di cura

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Apnee del sonno: ecco il percorso di cura

Come si diceva nello scorso articolo, l’apnea ostruttiva del sonno è una condizione medica caratterizzata da interruzioni nella respirazione durante il sonno dovute all’ostruzione delle vie aeree superiori.

Ma quali sono i sintomi delle apnee del sonno?

Ti è mai capitato di accorgerti di una mancanza di respiro improvvisa durante il sonno?
Ti senti sempre molto stanco durante il giorno?
La circonferenza del tuo collo è particolarmente ampia?
Sei in sovrappeso?
Ti svegli spesso durante la notte per andare in bagno?
Russi spesso?

Bene, se hai risposto “SI” ad almeno tre di queste domande, sappi che il rischio apnee notturne è particolarmente importante e per questo ti consigliamo di entrare in contatto con i nostri professionisti per iniziare il percorso di cura e controllo!

 

E in cosa consiste il percorso di cura delle apnee del sonno?

Fase 1: Esame diagnostico

Per diagnosticare la OSAS si effettua il monitoraggio cardiorespiratorio MCR: un esame non invasivo e non doloroso, eseguito tramite un dispositivo, il poligrafo. Il personale sanitario, presso il domicilio del paziente o in ambulatorio, spiegherà il corretto posizionamento del dispositivo. Durante la notte il poligrafo registrerà diversi parametri che permettono di valutare il sonno, individuare eventuali episodi di apnea e determinarne la gravità. Il giorno successivo, il dispositivo deve essere consegnato in ambulatorio o verrà ritirato a domicilio

Fase 2: Refertazione e visita medica

Il medico pneumolgo analizzerà i risultati dell’esame ed emetterà il referto che verrà trasmesso al paziente entro pochi giorni. Per la valutazione dell’esame sarà necessario effettuare una visita medica che, se ha esito negativo, fa terminare il percorso. In caso di esito positivo, lo specialista può prescrivere periodo di adattamento con un ventilatore a pressione che ha lo scopo di indentificare corretta pressione dell’aria utile a curare l’OSAS.

Fase 3: Attivazione dell’adattamento 

Il paziente dovrà richiedere l’attivazione del periodo di adattamento al personale specialistico che formerà il paziente all’utilizzo dello strumento che dovrà essere utilizzato durante la notte per un minimo di 15 giorni fino a un massimo di 30.

Fase 4: Adattamento e cura

Durante il periodo di adattamento, il personale sanitario contatterà il paziente periodicamente per verificare l’andamento della terapia. Grazie a questa fase, sarà possibile proporre la cura più adeguata attraverso la prescrizione della protesi ventilatoria.

Fase 5: Follow up 

Il paziente potrà richiedere il servizio di followup annuale, che consiste nell’invio, ogni tre mesi, del report di utilizzo del dispositivo con il referto specialistico del medico pneumologo.


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